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| Con le Confessioni, scritte quando era già vescovo di Ippona, Agostino volle compiere in primo luogo un atto di umiltà, mettendo a nudo le debbolezze, le cadute i vizi dei suoi trascorsi di peccatore, affinché il gregge dei fedeli non eccedesse in ammirazione per la sua persona, ma ne attribuisse tutte le virtù e i meriti attuali all'azione salvifica della Grazia divina. Le Confessioni, truttavvia vanno molto al di là dello scopo contingente che Agostino si proponeva, e quest'opera sublime travalica il tempo in cui fu scritta per proporsi oggi come il fondamento della spiritualità occidentale. dalla quarta di copertina. Giunti Acquarelli Come scrive Giovanni Giolo nell'introduzione: "...è la storia della liberazione della sua anima dai legami della terra e del peccato per sciogliersi e "gettarsi" totalmente in Dio." non bisogna essere credenti e avere fede per leggere questo libro ma voglia di guardare oltre... |
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