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Case Editrici e Collane
view post Posted on 11/5/2007, 16:23Quote
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Super lettore ^_^

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 22/12/2009, 16:39


Abbiamo pensato di modificare questa sezione per renderla più ampia, per cui, qui, potete parlare liberamente delle varie case editrici esponendo elogi, dubbi, perplessità, confrontando il loro lavoro, i prezzi, eccetera.

Nella sottosezione invece si può parlare delle varie collane, per cui, a richiesta, ne potremmo aprire quante ne vorrete!

Ola!

Silvia & Ruby :51: :56:

Silvia
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kid z
view post Posted on 10/8/2007, 15:51Quote

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Qualcuno potrebbe spiegarmi come funziona per lavorare in una casa editrice?
(Scusate la domanda diretta, ma non ne ho la più pallida idea!!)
 
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view post Posted on 26/8/2007, 09:48Quote
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Super lettore ^_^

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 22/12/2009, 16:39


CITAZIONE
Qualcuno potrebbe spiegarmi come funziona per lavorare in una casa editrice?

Oddio, personalmente non ho le competenze per rispondere a questa domanda, servirebbe qualcuno con un minimo di esperienza nel ramo!

Silvia
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view post Posted on 26/8/2007, 12:27Quote
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Super lettore ^_^

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 21/12/2009, 17:18


suppongo funzioni come per gli altri lavori e cioè o hai amicizie che ti inseriscono o mandi un curriculum per proporti
credo che in base al settore in cui vuoi essere inserito servano competenze specifiche (es. nella contabilità magari un diploma di ragioneria o simile)
probabilmente per ciò che è a stretto contatto coi libri suppongo che il titolo di studio più azzeccato (mia idea però eh) sarà o di giornalista o di laurea in letteratura o simili
però, ripeto, è solo una mia idea

 
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geordie
view post Posted on 26/8/2007, 18:31Quote

Utente cancellato






credo che molti avrebbero la possibilità di lavorare in una casa editrice: ci sono così tante persone dietro a un solo libro
 
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kid z
view post Posted on 27/8/2007, 21:51Quote

Utente cancellato






CITAZIONE (jahia. @ 26/8/2007, 13:27)
suppongo funzioni come per gli altri lavori e cioè o hai amicizie che ti inseriscono o mandi un curriculum per proporti

Curriculum ne ho spediti a bizzeffe, via internet a quasi tutte le case editrici italiane (delle quali solo un paio hanno avuto la cortesia di rispondere dicendo di non avere in programma assunzioni), e anche a mano a quelle presenti nella mia città.
Purtroppo mi sa che anche la figura del correttore di bozze, notoriamente il gradino più basso del mondo dell'editoria, oggi come oggi sia un miraggio: a me hanno detto in faccia che per quel ruolo, date le numerosissime domande, è adesso necessaria una qualifica data dai numerosi corsi, naturalmente a pagamento (In barba al mio 110 e lode in lettere, con tesi sull'editoria). Quindi anche in questo settore si comincia a speculare tranquillamente sulla disoccupazione, creando ad esempio attestazioni alla fine tranquillamente fittizie.
Mi sa che rimangono le amicizie...
:33:


PS
Ah, una tipografia del mio paese mi ha rifiutato perchè troppo qualificato...
:45:
 
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mirko7
view post Posted on 28/8/2007, 11:04Quote

Utente cancellato






sarebbe davvero bello lavorare in una casa editrice (con le dovute competenze ovviamente)
purtroppo però se non conosci qualcuno è difficile accedervi....l'editoria non è che stia proprio bene in italia nonostante il proliferare di piccoli editori
alla fine che spartiscono la torta sono i soliti (gruppo mondadori in testa)
 
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view post Posted on 28/10/2007, 11:41Quote
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Super lettore ^_^

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 22/12/2009, 21:08


Avete notato che c'è una sorta di oligopolio? Un paio di case editrici si occupano prevalentemente di autori italiani (e la Mondadori di lanciarli sul mercato), un altro paio di traduzioni e altre due-tre di edizioni economiche.

Ad esempio grazie alla FEltrinelli posso trovare tutti i poemi antichi, la TEA fa in pratica le edizioni economiche della Longanesi! I libri stranieri che interessano a me prima escono per la Longanesi ad un prezzo forse non eccessivo (ma che mi pesa se ne prendo diversi, mi sento costretta a rinunciare ad alcuni per prenderne altri), dopo un paio d'anni escono per la TEA a basso prezzo. Ma non tutti eh? Di solito solo i primi volumi, o quelli di maggior successo. Volessi comprare tutti quelli di Clive Cussler, dovrei comprarli un po' di una e un po' dell'altra oppure tutti Longanesi, idem per Ted Bell: casualmente l'ho scoperto come autore comprando un libro pubblicato dalla TEA, per quale motivo (anche se i libri Longanesi fossero a prezzi stracciati) per leggere gli altri devo cambiare? E' bello vederli sistemati uno accanto all'altro, dello stesso formato, dà la possibilità di aggiungere un ripiano ad altezza giusta per non rovinarli ed evitare polvere che si intrufola ovunque se i libri sono tutti di altezze diverse.

Anche per la saga di Magdeburg la TEA ha pubblicato solo il primo, e gli altri? Cioè vendendo libri ad un prezzo inferiore deve aspettare di avere il permesso, o può farlo solo per quei libri per cui le danno il permesso? >_< Fosse per me prenderei tutto della TEA della Piemme e della collana ORO Fabbri. Avere le edizioni cartonate, alte e grosse non mi interessa perché la lettura è uguale e anzi coi tascabili risparmio spazio e posso conservarne molti di più. ^_^

Altre case editrici molto meno conosciute sono più specializzate e si occupano solamente di libri universitari, altre solo di libri locali e altre solo di tipologie di narrativa ben precise (la ZOE ad esempio solo i libri sull'omosessualità, infatti il simbolo è con sei colori dell'arcobaleno) e altre come la APOGEO solo di libri informatici. E la Newton Compton che fine ha fatto? Prima c'è stata l'invasione di libri 100 pagine 1000 lire (ne ho mooolti infatti XD) che apprezzavo anche per il fatto che fosse carta riciclata, e poi?

Casa editrici con cui mi trovo particolarmente bene sono straniere, la Gallimard francese, la Dino tedesca, coi suoi libri ispirati ai videogames della Sierra (Diablo, Warcraft, Starcraft...) e la Taschen sempre tedesca specializzata in arte.

Mi sono lasciata prendere la mano ^^'' spero di non essere andata OT

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mirko7
view post Posted on 28/10/2007, 13:01Quote

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fiore, c'è un motivo se la tea pubblica i successi della longanesi in edizione economica dopo un paio d'anni... il motivo èp presto detto: longanesi, guanda, garzanti, nord, ponte alle grazie, salani e TEA fanno parte dello stesso gruppo editoriale (mauri spagnol) e la TEA si occupa quasi esclusivamente della pubblicazione in edizione economica dei successi di queste case editrici

Per quanto riguarda la newton&compton, continua a pubblicare i classici (e non solo) a prezzi davvero più abbordabili....
 
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view post Posted on 28/10/2007, 16:00Quote
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Super lettore ^_^

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 22/12/2009, 21:08


Della Newton&Compton da anni non trovo più nulla, tranne i libri pubblicati anni fa. Evidentemente nella mia zona ci sono fornitori diversi.
CITAZIONE
longanesi, guanda, garzanti, nord, ponte alle grazie, salani e TEA fanno parte dello stesso gruppo editoriale

Capito! è una holding. ^^

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DM.D
view post Posted on 11/9/2008, 17:39Quote

Utente cancellato






una mia amica è riuscita a fare pubblicare il suo libro alla VerdeChiaro Edizioni ... il sito : www.verdechiaro.com/
 
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view post Posted on 1/7/2009, 21:33Quote
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Lettore in fase di rodaggio

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 19/12/2009, 15:21


parlo da appassionato lettore di letteratura di genere: la delos books (www.delosbooks.it) sta cominciando a vendere. Ma è piccolina e non so!

 
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11 replies since 11/5/2007, 16:23
 
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